• Monte Cucco Sentiero 235 - immagine 1 (Fossato di Vico)
  • Monte Cucco Sentiero 235 - immagine 2
  • Monte Cucco Sentiero 235 - immagine 3
  • Monte Cucco Sentiero 235 - immagine 4 (Valico di Fossato)
  • Monte Cucco Sentiero 235 - immagine 5
  • Monte Cucco Sentiero 235 - immagine 6
  • Monte Cucco Sentiero 235 - immagine 7
  • Monte Cucco Sentiero 235 - immagine 8
  • Monte Cucco Sentiero 235 - immagine 9 (Cima Filetta)
  • Monte Cucco Sentiero 235 - immagine 10 (Monte Pratiozzo)
  • Monte Cucco Sentiero 235 - immagine 11 (Monte Testagrossa)
  • Monte Cucco Sentiero 235 - immagine 12 (Montarone)
  • Monte Cucco Sentiero 235 - immagine 13
  • Monte Cucco Sentiero 235 - immagine 14

Sentiero CAI n. 235

Comprensorio: Monte Cucco
Località partenza: Fossato di Vico
Località arrivo: Val di Ranco
Numero:
235
Quota partenza: 580 metri
Quota arrivo: 1048 metri
Quota massima: 1208 metri
Dislivello: 970 metri
Vecchia numerazione:
9
Lunghezza: 14,7 km.
Difficoltà: E
Tempo andata: 4,45-5,30 ore.
Tempo ritorno: 4,15-5,00 ore.

 

Il sentiero 235 (nella vecchia numerazione contrassegnato dal numero 9) del Parco del Monte Cucco è un lungo itinerario che collega Fossato di Vico a Val di Ranco, attraversando per buona parte del percorso il crinale che divide le regioni Umbria e Marche. Il punto di partenza è posto nella parte antica di Fossato di Vico, in Piazza Garibaldi, da dove si inizia subito a salire costeggiando le ultime case ed il rudere del torrione denominato “Il Roccaccio” che si trova nel punto sommitale del paese.

Si imbocca quindi una strada sbrecciata dove è posto il cartello dell’Ente Parco con i tempi di percorrenza e si continua a salire, con pendenze che sono inizialmente modeste e poi, dopo una curva secca a sinistra, decisamente più impegnative. Guadagnati circa 200 metri di dislivello si incontra il bivio con il Sentiero Italia, che prosegue sulla destra verso Monte Maggio, mentre il 235 prosegue verso sinistra diventando anch’esso, da questo punto in avanti, parte del lungo tracciato del Sentiero Italia. Un lungo traverso a mezza costa, all’ombra di un rinfrescante bosco, permette di raggiungere le pendici del Colle Aiale e, con breve discesa, il Valico di Fossato, su cui sorge un vecchio albergo oramai in stato di abbandono.

Si attraversa la strada asfaltata e si sale sul versante opposto, dapprima nel bosco e poi uscendo sui prati, iniziando ad incontrare le prime vette del lungo crinale sud del Monte Cucco ed incrociando il sentiero 126 bis che conduce (verso destra) ai ruderi di Santa Maria d’Appennino. Si continua quindi a salire lungo il versante orientale del Monte della Rocca, superando il bivio con il sentiero 286 che sale da Purello (non facile da individuare visto che la traccia di quest’ultimo sentiero si perde sui prati) e quindi attraversando un tratto all’interno di un boschetto, prima di raggiungere il Passo Chiaromonte, dove si incrocia il sentiero 127 che scende sulla destra verso San Cassiano.

Superato il passo si inizia decisamente a salire, puntando la vetta del Sasso Grande, che si raggiunge dopo aver superato una ripida cresta che in alcuni punti diventa anche rocciosa, e risulta essere comodo l’uso delle mani per mantenere un migliore equilibrio. Da questo punto si apre una magnifica visuale panoramica su tutto il crinale fino all’imponente massa del Cucco che si staglia sullo sfondo, e si inizia a percorrere la lunga cresta facendo attenzione ad alcuni tratti un po’ esposti. Si superano in sequenza la Cima Filetta e l’ampio e dolce profilo del Monte Pratiozzo, prima di perdere leggermente quota e giungere al Valico di Fabriano, dove si incrociano i sentieri 281, che scende sulla destra verso Purello e l’ampia strada sbrecciata denominata 127e, che si diparte verso sinistra.

Dal valico si inizia a salire sulla cresta del Monte Testagrossa, che si raggiunge in circa 20 minuti (altro punto molto panoramico), prima di proseguire alla volta del Monte Montarone, ben riconoscibile per le antenne posizionate sulla sua cima. Questo ulteriore tratto di crinale è abbastanza comodo ed i ripetitori si raggiungono in altri 20 minuti di cammino, quindi si imbocca la strada sbrecciata di servizio all’impianto e si inizia a scendere verso Val di Ranco. Giunti ad un incrocio si svolta a destra per poi scendere, dopo poche decine di metri, nel bosco sottostante, lambendo un ampio prato e raggiungendo in breve le prime case del villaggio turistico. Il percorso termina di fronte alla chiesetta, incrociando i sentieri 229 e 236.